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FISCHIA IL VENTO

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FISCHIA IL VENTO è il progetto vincitore del concorso ideato insieme all'amico architetto Claudio Ravazza e realizzato nel 2021. Il Monumento è una "macchina sonora", una grande campana del vento che nasce dalla necessità di avvicinare le giovani generazioni alla storia delle donne partigiane e staffette. L'istallazione artistica è composta da una serie di tubi in acciaio inox liberi di muoversi al passaggio del vento o di un passante curioso. E' l'interazione con l'ambiente che anima l'opera. I nomi di battaglia sono incisi sui tubi che si muovono tra due cubi in acciaio corten. fig.1 Piazza delle donne partigiane - quartiere Barona, Milano Fig.2 - Particolare Fig.3 - vista verso la grande copertura del BARRIO'S

Dialogo con Milo De Angelis

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Stavo curiosando nel web alla ricerca di qualcosa di stimolante, quando mi ritrovo ad ascoltare un’intervista di Aldo Nove che dice di essere stato fortemente ispirato dalla poesia di Milo De Angelis. Qualche giorno dopo ho tra le mani la raccolta Millimetri che, dopo avere letto tutte le poesie, rimane la mia opera preferita. Ho trovato nei suoi scritti una forte vicinanza con le parti costitutive della città che va oltre la risonanza affettiva penetrando l’essenza della materia e dello spazio. Da quest’incontro nascerà l’intervista/dialogo col grande poeta contemporaneo Milo De Angelis.  1) Iniziamo da un prezioso frammento tratto da SOMIGLIANZE (1976)  LE SENTINELLE  …parlano ma senza svelare l’inizio hanno fatto dell’altrove un tempio abitabile…  Quale potrebbe essere la forma di questo tempio e di quali materiali potrebbe essere fatto? Questa poesia si rivolge (in terza persona plurale) a coloro che parlano dell’altrove senza averlo mai vissuto seriamente e al...

Vi invito a seguire AMNESIA: la rubrica di arte e architettura

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Ho il piacere e l'orgoglio di invitarVi alla lettura della mia rubrica di arte e architettura, presente all'interno della rivista online PresS/Tletter diretta da Luigi Prestinenza Puglisi che ringrazio per la preziosa opportunità. Di seguito il link che vi invito a seguire mensilmente: www.presstletter.com/c/amnesia-di-angelo-massimo-gulino/

In memoria di una poesia breve

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Ho sempre amato la poesia. La mia preferita è "Mattina" di Giuseppe Ungaretti per l'assoluta ermetica sintesi. Ho un libretto tascabile che raccoglie 37 poesie del poeta. Lo porto con me, per leggerne frammenti sul treno o in metropolitana. A Milano è Novembre. Salgo sul vagone della Metro e vengo colpito dai volti della gente: c'è una giovane ragazza davanti alla quotidiana folla accomunata dalla stessa espressione annoiata. Mentre le parole di Ungaretti mi proiettano tra i fanghi di trincea e le acque dei fiumi che ha amato, mi accorgo che nelle locandine distribuite sulle pareti libere del vagone, appaiono slogan che vendono case in classe A, auto sportive o spettacolari viaggi esotici. Così penso sia normale che la gente comune, stanca di desiderare ciò che non ha, sia infine estremamente annoiata e triste forse. Quanto sarebbe più stimolante se sulle stesse locandine ci fossero impresse poesie brevi o aforismi o ancora frasi del luminoso Lao Tzu. Forse la ragaz...

Mistero n.6

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Affiora dalla costa, festeggiamo Affiora dalla notte, festeggiamo Affiora la vita Festeggiamo è nata.

IO SONO QUI - I'M HERE

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Chissà quante volte girando per le vie di Milano, vi sarà capitato di dover attraversare quel sottopasso che collega la fermata della metropolitana Porta Venezia al passante ferroviario regionale di Trenord. La luce del giorno scivola lungo il corrimano rosso ereditato dalla sapienza maniacale di Franco Albini e le polveri sottili si mescolano alle ombre d’artificio laggiù, dove l’architettura non interessa più a nessuno. MEZZANINO - SOTTOPASSAGGIO C'è chi ha creduto veramente alla fine del Mondo. Anno 2012. Le cose cambiarono anche per me. Non per pena ma per amore mi ritrovai a vivere nell'estremo bordo a Sud di Milano. Così quasi tutti i giorni attraverso il sottopassaggio sospeso tra la linea della Metrò e il Passante Ferroviario. Ho immaginato di riempire questo vuoto di passi con una pausa caffè, trasparente come uno sconosciuto e accogliente come un amico. Il progetto della stazione di Porta Venezia del Passante Ferroviario, aperta nel 1997, è dell’arch...

Fuorisalone 2019

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La settimana del Design è ancora una volta l'occasione di un incontro. Fusione di cose e persone. E' un luminoso pomeriggio di Aprile, fatto di quella luce speciale che precede la pioggia. Sceso alla stazione Garibaldi mi dirigo verso il quartiere Isola che in questi giorni si è trasformato nel Distretto del Design. Arrivato in via Confalonieri cerco un vecchio amico architetto: Davide Frattini Frilli che quest'anno presenta la nuova collezione OIKOI dal greco antico case. La ricerca del designer è sempre più spinta verso l'essenziale, laddove la forma tende a coincidere con l'idea attraverso il movimento minimale di una linea metallica nello spazio. Il disegno genera una serie di tavoli bassi che possiamo aggregare liberamente creando piccoli "paesaggi urbani " sempre diversi. Il risultato è spiazzante! Sono oggetti talmente semplici che non hanno bisogno di essere spiegati. La semplicità delle forme mi ricorda una serie di disegni e istallazi...