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PROGRESS PRIDE CHAIR

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Questa è una sedia che qualsiasi artigiano potrà costruire in ogni parte del mondo senza particolari conoscenze tecnologiche. Basterà utilizzare questi disegni per realizzare il progetto con semplici assemblaggi di tavolette in legno e viti. L'unico elemento che richiede l'aiuto di industrie e commercianti sarà il sedile perchè in plexiglass trasparente piegato e curvato. In lontananza appare la "proposta per un' autoprogettazione" di Enzo Mari, irraggiungibile e strepitosa come certe utopie del Novecento. La ricerca di forme elementari da realizzare con semplici assemblaggi approda ben presto alla straordinaria sedia Rossa e Blu che il designer olandese Gerrit Rietveld realizzerà nel 1923. Intanto intorno a noi sventola la Progress Pride Flag, simbolo del movimento LGBTQIA+. Mentre cerco di svelarne il significato, emergono gli undici colori della bandiera arcobaleno che prendono il sopravvento sulle parole. La mente tace. Lo spirito si eleva. La sedia racco...

pittura ESISTENZIALISTA

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Ho scelto di chiamare questo progetto “PITTURA ESISTENZIALISTA” perché rappresenta un dialogo con le profondità dell’individuo, un varco sinuoso verso il proprio Sé nascosto. L'esistenza è sempre singola: nessuno esiste alla stessa maniera di un altro. E' quindi evidente l'unicità di ogni vita. Jean Paul Sartre sostiene che "l'esistenza viene prima dell'essenza o, se volete, è necessario partire dal soggettivo". Pollock fu un'artista intensamente soggettivo: per lui la realtà interiore era l'unica realtà. Mi chiamo Angelo Massimo Gulino, nato e vissuto a Milano dove nel 2001 mi sono laureato in Architettura. Nel 2024 mi dedico alla pittura. In principio una figura curvilinea entra nella mia vita e come un messaggero celeste cerca spazio tra gli esseri umani. Il primo tentativo sarà materializzare questa figura attraverso il prototipo in scala 1:1 di una sedia che identificherò in seguito come un trono angelico. Infine troverò nella pittura il ...

Trono angelico

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Tutto ha inizio nell'agosto del 2024 quando una figura sconosciuta si manifesta insistentemente nella mia mente e nel mio cuore. In quel periodo utilizzavo come mezzo di comunicazione delle mie idee il design così scelgo di materializzare questa forma costruendo il prototipo di una sedia in scala reale. Il progetto si rileverà fondamentale per il giusto proporzionamento dell'oggetto in rapporto alla figura umana. Questa figura oscura e sinuosa tornerà a manifestarsi per compiersi pienamente attraverso il mezzo pittorico.

Presenze Angeliche

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Ci son cascato di nuovo, ed eccomi quà con un altro progetto tra le mani. Stò cercando di ricordare come e quando sia apparsa nella mia vita questa figura oscura e celeste allo stesso tempo. Ritrovo le tracce delle mie ricerche nei piccoli gioielli creati da Alessandro Mendini nel 2014 (stilemi enigmatici) e da Bruno Munari nel 1975 (Costellazioni Zodiacali). Potremmo dire che il processo alchemico inizia dalla fusione ideale di queste due forme che infine ho ingrandito e riprodotto secondo il movimento e le proporzioni della mia mano sinistra. Questo lavoro in scala reale ha richiesto l'uso di grandi superfici che potessero supportare la dimensione del corpo. Una voce potente che desidera evolversi per farsi MESSAGGERO, forma primordiale e matrice di questo progetto.  Presenza Angelica, settembre 2024

Ugo La Pietra

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Vorrei raccontare la storia di un incontro straordinario iniziato con un messaggio whatsApp ricevuto dall'amico architetto Davide Adamo di Como. In allegato c'era la prefazione al piccolo libro scritto nel 2023 dall'artista, designer architetto e performer Ugo La Pietra dall'emblematico titolo "VIVIAMO AFFOLLATE SOLITUDINI". Anche lui si muove all'interno dell'Architettura Radicale Italiana  che agli inizi degli anni Settanta sperimenta e ricerca nuovi modi di abitare all'interno del gruppo Global Tools. Sin da subito il breve testo mi trova in sintonia con le riflessioni che U.L.P. applica alla città di Milano dove anch'io vivo e lavoro. Scatta una scintilla. Decido di scrivere una lettera cartacea e inviarla via posta al suo studio. Nella lettera allego un'immagine di un mio progetto presente in questo blog ( profumo di gomma) che ricorda i suoi " soggiorni urbani ", tema che verrà approfondito all'interno del libro. Il de...

0.1 Interferenze nell’arte

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  0.1 Interferenze nell’arte   Anime grandi continuano a popolare le nostre terre. Nel 1878 Thomas Edison inventò la prima lampadina a incandescenza che vedrà progredire l’illuminazione pubblica;   nel 1886 l’ingegnere tedesco Carl Benz   brevetta la prima automobile. Le città verranno ben presto create a misura di macchina. Cento anni son velocemente trascorsi quando altri uomini iniziano a mettere in crisi quel modello di città moderna, alla ricerca di una ritrovata unione con la natura, ponendo   le esigenze e i bisogni dell’uomo al centro del nuovo progetto urbano. Nel 1970 l’architetto torinese Paolo Soleri insieme ai suoi collaboratori inizia la costruzione di Arcosanti, un prototipo di città situata in Arizona (USA), vicino Phoenix, basata sul rispetto dell’ambiente, l’autosufficienza energetica ed alimentare, senza auto ma biciclette e passeggiate, grazie anche all’uso di energie alternative come quella solare ed eolica. E’ in questo contesto cultura...

0.2 Equilibrio

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  0.2 Equilibrio   Viviamo un momento storico speciale, nel quale l’esperienza sensoriale individuale e collettiva è programmata e amministrata da un sistema prodotto nelle società iperorganizzate come la nostra. I comportamenti sembrano orientati e omologati dalle regole del consumo che si materializzano nei mega centri commerciali all’interno dei quali ogni tipo di relazione e azione ha una prezzo. Il movimento del corpo umano all’interno dello spazio è il risultato di codici architettonici pietrificati nei manuali e nei regolamenti che hanno generato le città in cui viviamo. E’ questo il campo d’azione di Gianni Colombo, fratello minore di Joe Colombo che, a partire dagli anni Settanta, lavora alla destabilizzazione dello spazio conosciuto, andando alla scoperta delle sensazioni nuove provocate dalle mutate condizioni di equilibrio. L’artista sceglie un elemento architettonico ben preciso, la scala, che tutti i popoli della Terra usano da secoli nello stesso modo, strav...